Quando si parla di Imperia, è impossibile non pensare all'olio extravergine di oliva. Le colline che circondano la città sono ricoperte da uliveti che da secoli modellano il paesaggio della Riviera dei Fiori e raccontano una delle tradizioni agricole più importanti della Liguria.
Tra i nomi che hanno contribuito a far conoscere l'olio ligure in tutta Italia e nel mondo spicca quello di Fratelli Carli, azienda fondata a Oneglia nel 1911 e ancora oggi simbolo della cultura olearia del Ponente Ligure.
Visitare il complesso aziendale significa non soltanto conoscere la storia dell'olio, ma anche intraprendere un sorprendente viaggio nella memoria e nelle tradizioni popolari italiane grazie alla straordinaria Collezione Guatelli.
La storia inizia all'inizio del Novecento quando Giovanni Carli decide di vendere direttamente l'olio prodotto nella Riviera ligure ai clienti di tutta Italia.
Quella che nasce come una piccola attività familiare diventa nel tempo una delle aziende più conosciute del settore alimentare italiano.
Ancora oggi il legame con Imperia e con il territorio rimane fortissimo. L'olio, le olive taggiasche e la cultura mediterranea continuano a rappresentare il cuore dell'identità aziendale.
Passeggiando nella zona di Oneglia si percepisce quanto la storia della città sia legata allo sviluppo del commercio dell'olio e alla crescita delle grandi famiglie imprenditoriali che hanno contribuito alla sua prosperità.
All'interno del complesso Fratelli Carli si trova il celebre Museo dell'Olivo, considerato uno dei più importanti musei dedicati alla cultura olearia in Europa.
La visita accompagna il visitatore in un percorso che attraversa migliaia di anni di storia, mostrando come l'olivo abbia influenzato le civiltà del Mediterraneo.
Antichi frantoi, reperti archeologici, documenti storici e strumenti utilizzati nei secoli raccontano l'evoluzione della coltivazione e della produzione dell'olio.
Non si tratta semplicemente di un museo dedicato a un prodotto alimentare, ma di un vero racconto della cultura mediterranea e del rapporto tra uomo e territorio.
Molti visitatori arrivano per conoscere la storia dell'olio e scoprono invece uno dei patrimoni etnografici più curiosi e affascinanti d'Italia.
La Collezione Guatelli prende il nome da Ettore Guatelli, maestro elementare e grande raccoglitore di oggetti della vita quotidiana.
Nel corso della sua vita raccolse migliaia di utensili, strumenti di lavoro e oggetti comuni appartenuti al mondo contadino e artigiano italiano.
La collezione ospitata a Imperia rappresenta una selezione di questo straordinario patrimonio e permette di osservare da vicino come vivevano e lavoravano le generazioni che hanno costruito l'Italia rurale.
Scarpe, utensili agricoli, attrezzi da lavoro, oggetti domestici e strumenti ormai scomparsi raccontano storie semplici ma profondamente legate alla memoria collettiva del nostro Paese.
La forza della Collezione Guatelli non risiede nel valore economico degli oggetti esposti, ma nelle storie che custodiscono.
Ogni oggetto racconta il lavoro quotidiano di contadini, pescatori, artigiani e famiglie che per generazioni hanno vissuto in stretto rapporto con la natura e con il territorio.
È una visita che sorprende adulti e bambini perché riesce a trasformare strumenti apparentemente comuni in testimonianze preziose della vita di tutti i giorni.
La visita al Museo dell'Olivo e alla Collezione Guatelli rappresenta una delle esperienze culturali più interessanti della Riviera dei Fiori.
È particolarmente consigliata nelle giornate più calde o come complemento a una passeggiata tra Oneglia e Porto Maurizio.
Al termine della visita è naturale proseguire alla scoperta dei sapori locali, magari degustando olive taggiasche, focaccia ligure, pesto e i vini del Ponente nelle trattorie e nei locali del centro storico.
Imperia è spesso conosciuta per le sue spiagge, il mare e il clima mite. Tuttavia, luoghi come il Museo dell'Olivo e la Collezione Guatelli permettono di comprendere l'anima più profonda della città.
Qui la storia dell'olio si intreccia con la memoria delle persone, il lavoro quotidiano incontra la cultura e il passato continua a raccontare il presente.
Per chi desidera conoscere davvero la Riviera dei Fiori, questa visita rappresenta una tappa imprescindibile, capace di unire tradizione, identità locale e patrimonio culturale in un'unica esperienza.
Tour Operator - Travel Agency - Ospitalità - DMC - Guide - gestione e consulenza IAT Liguria e Costa Azzurra