Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, Bordighera era una delle destinazioni più eleganti d'Europa. Il clima mite, la vegetazione subtropicale, il mare e la vicinanza con la Costa Azzurra trasformarono questa piccola cittadina della Riviera dei Fiori in un luogo di incontro per aristocratici, scrittori, pittori, architetti e studiosi provenienti da tutta Europa. Passeggiando oggi tra Via Romana, il centro storico e il lungomare, è ancora possibile riconoscere le tracce lasciate da alcuni dei personaggi che contribuirono a costruire l'identità culturale della città. Tra questi spiccano tre figure profondamente diverse tra loro, ma accomunate dall'amore per Bordighera: Clarence Bicknell, Pompeo Mariani e Charles Garnier.
Tra i nomi più importanti legati a Bordighera c'è quello di Clarence Bicknell, botanico, archeologo, linguista e instancabile esploratore inglese che arrivato a Bordighera nel 1878, rimase affascinato dalla straordinaria biodiversità del Ponente Ligure. Dedicò gran parte della sua vita allo studio della flora delle Alpi Marittime e delle incisioni rupestri del Monte Bego, lasciando un'eredità scientifica di enorme valore. Per custodire le sue collezioni fondò quello che oggi è conosciuto come il Museo e Biblioteca Clarence Bicknell, ancora oggi il museo conserva erbari, reperti archeologici, acquerelli botanici e una preziosa biblioteca che raccontano il lavoro di uno degli studiosi più importanti della Liguria occidentale. Chi visita Bordighera non dovrebbe perdere questo luogo, immerso in un rigoglioso giardino dove numerose specie mediterranee ricordano la passione di Bicknell per la natura.
Tra gli artisti che più hanno raccontato Bordighera attraverso la pittura figura Pompeo Mariani. Considerato uno dei maggiori interpreti della pittura lombarda tra Ottocento e Novecento, trovò proprio nella Riviera dei Fiori una fonte inesauribile di ispirazione. Il suo atelier, oggi conosciuto come Villa Pompeo Mariani, divenne un punto d'incontro per artisti e intellettuali provenienti da tutta Europa. Dalle grandi finestre dello studio entrava una luce straordinaria, quella stessa luce che caratterizza ancora oggi Bordighera e che aveva già conquistato anche Claude Monet durante il suo soggiorno del 1884. Passeggiando nel giardino della villa si comprende facilmente perché tanti pittori abbiano scelto questo angolo della Riviera come luogo ideale dove lavorare.
Tra i personaggi illustri che si innamorarono di Bordighera troviamo anche Charles Garnier, celebre in tutto il mondo per aver progettato l'Opéra di Parigi. Negli ultimi anni della sua vita Garnier costruì qui la propria residenza, conosciuta come Villa Garnier. La villa rappresenta uno dei più eleganti esempi di architettura residenziale della Belle Époque ed è immersa in un magnifico giardino mediterraneo. La scelta di vivere a Bordighera testimonia quanto la città fosse apprezzata dall'élite culturale europea, attratta dal clima, dalla tranquillità e dalla bellezza del paesaggio. Ancora oggi la villa è uno dei simboli dell'epoca in cui Bordighera era considerata una delle località di villeggiatura più prestigiose del Mediterraneo.
L'arrivo di questi personaggi non fu un caso: nella seconda metà dell'Ottocento la nuova linea ferroviaria rese la Riviera facilmente raggiungibile da Londra, Parigi, Berlino e San Pietroburgo. In pochi anni Bordighera si trasformò in una raffinata località internazionale, sorsero ville circondate da grandi giardini, hotel di lusso, chiese anglicane, biblioteche e circoli culturali e le passeggiate sul mare si popolavano di aristocratici, artisti e scrittori che trascorrevano qui i mesi invernali. Fu un periodo di grande fermento culturale che contribuì a definire l'identità della città ancora oggi.
Chi desidera conoscere questa pagina della storia di Bordighera può dedicare una giornata alla scoperta dei luoghi legati ai suoi personaggi più celebri. Il percorso può iniziare dal Museo Bicknell, proseguire lungo Via Romana fino a Villa Garnier e raggiungere poi Villa Pompeo Mariani, attraversando eleganti quartieri ricchi di ville storiche, giardini e scorci sul mare. Lungo il cammino vale la pena fermarsi sulla Passeggiata Argentina, osservando lo stesso panorama che per oltre un secolo ha ispirato artisti, botanici e architetti.
Ancora oggi Bordighera conserva quell'atmosfera elegante e rilassata che in passato conquistò tanti personaggi illustri. Il clima mite, la luce intensa, i giardini subtropicali e il centro storico medievale continuano a rendere questa città una delle mete più affascinanti della Riviera dei Fiori. Visitare Bordighera significa quindi non soltanto passeggiare tra mare e palme, ma anche seguire le orme di uomini che hanno lasciato un segno nella storia dell'arte, della scienza e dell'architettura europea. È un viaggio nella Belle Époque, quando la Riviera dei Fiori era uno dei luoghi più ricercati del continente e Bordighera rappresentava un autentico laboratorio di cultura, natura e creatività.
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