Tra tutti i borghi dell'entroterra della Riviera dei Fiori, Dolceacqua è probabilmente quello che riesce a sorprendere di più. Celebre per il suo castello, il ponte medievale e il vino Rossese, è un luogo dove storia, arte e tradizioni convivono in perfetto equilibrio. Il suo profilo inconfondibile, dominato dal Castello dei Doria e attraversato dal celebre ponte in pietra sul torrente Nervia, è diventato nel tempo uno dei simboli del Ponente Ligure. Ma Dolceacqua non è soltanto un borgo da fotografare, è una destinazione da vivere lentamente, passeggiando tra i carrugi, entrando nelle piccole botteghe artigiane, degustando prodotti locali e, perché no, raggiungendola in bicicletta attraverso uno degli itinerari più piacevoli della provincia di Imperia.
Un modo perfetto per raggiungere Dolceacqua è percorrere la ciclabile che collega il borgo al lungomare di Camporosso Mare, Vallecrosia e Bordighera. Il percorso è quasi completamente pianeggiante e può essere affrontato facilmente con una bicicletta trekking, una gravel o una e-bike. Lungo il tragitto il paesaggio cambia gradualmente: il mare lascia spazio alle colline, agli uliveti e ai vigneti di Rossese e infine alle antiche mura di Dolceacqua. Un'escursione tranquilla e apprezzata da molti cicloturisti perché permette di passare dalla costa all'entroterra in meno di un'ora, senza affrontare salite impegnative.
Il simbolo di Dolceacqua è senza dubbio il suo elegante ponte medievale in pietra. Costruito probabilmente nel XV secolo, collega il borgo antico alla parte più moderna attraversando il torrente Nervia con un'unica arcata di oltre trenta metri, una soluzione ingegneristica sorprendente per l'epoca. Fu proprio questo ponte a conquistare Claude Monet durante il suo soggiorno nella Riviera dei Fiori, che nel 1884 realizzò uno dei suoi dipinti più celebri dedicati al borgo. In una lettera scrisse che il luogo era "un gioiello di leggerezza", affascinato dalla luce e dall'armonia tra il ponte e il Castello dei Doria. Ancora oggi molti visitatori cercano il punto esatto da cui Monet dipinse il suo quadro, facilmente individuabile lungo il torrente.
Dominando il paese dall'alto, il Castello dei Doria racconta oltre mille anni di storia. La fortezza fu più volte ampliata dalla potente famiglia Doria, che governò Dolceacqua per secoli, e subì numerosi assedi durante le guerre tra la Repubblica di Genova e il Ducato di Savoia. Oggi il castello è visitabile e la sua visita permette di conoscere la storia di questo luogo e osservare il borgo medievale dall'alto, con il ponte, le case in pietra e il paesaggio di uliveti e vigneti che lo circonda.
La parte più antica di Dolceacqua è conosciuta con un nome curioso: "Terra", ma i suoi vicoli coperti vengono chiamati "Scuri". Passeggiare qui significa entrare in un autentico labirinto medievale formato da archi, sottopassaggi, scalinate e case costruite una sopra l'altra. Questa particolare conformazione aveva uno scopo preciso: proteggere gli abitanti dal sole estivo, dal vento e, soprattutto, rendere più difficile l'accesso agli eventuali invasori. Ancora oggi gli Scuri conservano un'atmosfera quasi immutata, fatta di piccoli laboratori artigiani, gallerie d'arte e angoli che sembrano usciti da un'altra epoca.
Dolceacqua è anche la patria del Rossese di Dolceacqua DOC, il primo vino ligure ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata nel 1972. I vigneti che circondano il borgo producono un vino elegante, dai profumi floreali e speziati, perfetto in abbinamento con il coniglio alla ligure, i funghi e la cucina tradizionale dell'entroterra. Molte cantine organizzano visite e degustazioni, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere direttamente i produttori e il lavoro che si cela dietro questo straordinario vino.
Dolceacqua custodisce numerose curiosità che spesso sfuggono ai visitatori. Il nome del paese non deriva dal sapore dell'acqua, come molti pensano, ma probabilmente dall'antico termine latino Dulciaca, legato alla famiglia che controllava il territorio prima dell'arrivo dei Doria. Passeggiando nel borgo si possono notare numerosi portali scolpiti, stemmi nobiliari e antiche iscrizioni che raccontano secoli di storia. Le case sembrano crescere direttamente dalla roccia e molte conservano ancora cantine, frantoi e magazzini utilizzati durante il Medioevo. Un'altra curiosità riguarda il ponte medievale: la sua silhouette è diventata una delle immagini più rappresentative della Liguria e compare in numerose pubblicazioni dedicate al turismo e all'arte.
Una visita a Dolceacqua non è completa senza una sosta gastronomica. Oltre al vino Rossese, il borgo è famoso per la Michetta di Dolceacqua, un piccolo pane dolce soffice e profumato, preparato con farina, uova, zucchero, lievito e olio extravergine di oliva che si può trovare nei negozi alimentari e nei panifici del borgo. Questo dolce storicamente legato alla legenda dell'abolizione dello "jus primae noctis" oggi è diventato uno dei prodotti simbolo del paese e dal 2008 è protetto dalla Denominazione Comunale di Origine (De.Co.). Nei ristoranti del centro storico è inoltre possibile assaggiare ravioli alla ligure, coniglio con olive taggiasche, verdure ripiene, funghi di stagione e dolci preparati con l'Acqua di Fior d'Arancio di Vallebona.
Dolceacqua non è un luogo da visitare di fretta, il consiglio è arrivare al mattino, magari in bicicletta, passeggiare senza meta tra gli antichi carugi, visitare il castello, fermarsi per un pranzo tipico e concludere la giornata con una degustazione di Rossese in una delle cantine del borgo. È un'esperienza che unisce sport, cultura, gastronomia e paesaggio in pochi chilometri.
Che si arrivi in bicicletta, in auto o durante un tour guidato dell'entroterra, Dolceacqua lascia sempre un ricordo speciale. La bellezza del suo ponte medievale, i vicoli della Terra, il Castello dei Doria, i vigneti del Rossese e le botteghe artigiane raccontano una Liguria autentica, lontana dai luoghi comuni. Non è un caso che artisti come Monet siano rimasti affascinati da questo piccolo borgo. Ancora oggi Dolceacqua continua a ispirare viaggiatori provenienti da tutto il mondo, offrendo un perfetto equilibrio tra storia, natura e qualità della vita. È una tappa imprescindibile per chi desidera conoscere l'anima più autentica della Riviera dei Fiori.
Tour Operator - Travel Agency - Ospitalità - DMC - Guide - gestione e consulenza IAT Liguria e Costa Azzurra