Monte Saccarello, il volto alpino della Liguria

Quando si parla di Liguria, la prima immagine che si apre nella mente è quasi sempre quella del mare. Tuttavia, basta spingersi verso l'entroterra per scoprire una regione completamente diversa. A dominare la Valle Argentina, nell'estremo ponente ligure, si trova il Monte Saccarello, che con i suoi 2.201 metri di altitudine è la cima più elevata della Liguria. È una montagna di confine tra Liguria, Piemonte e la vicina Francia, situata nell'area delle Alpi Liguri e precisamente nel territorio del Comune di Triora. Da questa posizione privilegiata si gode di un paesaggio magnifico: verso nord si aprono le vette delle Alpi Liguri, mentre verso sud lo sguardo può arrivare fino al Mediterraneo e, nelle giornate più limpide, è possibile vedere anche la Corsica. Il Monte Saccarello è senza dubbio uno dei luoghi della Liguria dove il rapporto tra mare e montagna diventa particolarmente evidente.

Il Monte Saccarello e l'Alta Valle Argentina

Il Saccarello domina un territorio ricco di storia e tradizioni pastorali. Alle sue pendici si trovano le alte valli che fanno riferimento a Triora, Monesi e Briga Alta, in un paesaggio caratterizzato da pascoli, boschi e ampi versanti montani. Questa è una Liguria lontana dalle località balneari e dalle città della costa. In estate i prati d'alta quota diventano meta di escursionisti e amanti della montagna; in inverno la neve trasforma completamente il paesaggio. La strada che sale verso Monesi permette di raggiungere una delle zone montane più interessanti del Ponente e rappresenta un punto di partenza per numerosi itinerari.

Una montagna dal carattere di confine

La posizione del Monte Saccarello è particolarmente interessante anche dal punto di vista geografico. La vetta si trova infatti vicino al confine tra Liguria, Piemonte e Francia, in un'area dove per secoli persone, animali e merci hanno attraversato le montagne seguendo antichi percorsi. Qui il confine moderno è quasi invisibile nel paesaggio. I crinali collegano naturalmente territori che oggi appartengono a regioni e Stati diversi ma che condividono storia, tradizioni e cultura alpina. È uno degli aspetti più affascinanti dell'Alta Valle Argentina: in pochi chilometri si passa dalla Liguria italiana alla vicina Val Roia francese, in un territorio dove la montagna è sempre stata un elemento di collegamento.

La statua del Redentore

Uno dei simboli più riconoscibili del Monte Saccarello è la grande statua del Redentore, collocata lungo la cresta della montagna a circa 2.160 metri di quota. La statua fu inaugurata nel 1901, nel contesto della tradizione dei monumenti dedicati al Cristo Redentore, eretti sulle montagne italiane tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Raggiungerla durante un'escursione aggiunge un elemento storico e culturale alla visita: non si tratta soltanto di arrivare sulla cima, ma di attraversare un paesaggio che conserva tracce della storia alpina del Ponente. Ogni anno, la prima domenica di agosto, si svolge la Festa del Redentore, una ricorrenza che si rinnova dall'inaugurazione della statua. La giornata inizia con la celebrazione della Santa Messa, al termine della quale l'Associazione Festa del Redentore Monte Saccarello offre ai partecipanti un aperitivo conviviale.

Escursioni sul Monte Saccarello

Il Monte Saccarello è una meta molto apprezzata dagli appassionati di trekking in Liguria. La vetta può essere raggiunta attraverso itinerari di diversa lunghezza e difficoltà, con partenze dall'area di Monesi o dall'Alta Valle Argentina, dove è possibile scegliere, in base alle proprie esigenze, di partire ad esempio da Verdeggia, dal Passo della Guardia o dalla Galleria del Garezzo. Una delle esperienze più piacevoli consiste nel camminare lungo i crinali e la cresta nelle giornate limpide, quando è possibile ammirare contemporaneamente le montagne delle Alpi Liguri da un lato e la linea del Mar Mediterraneo dall'altro. Prima di partire è comunque importante verificare le condizioni dell'itinerario: soprattutto al di fuori della stagione estiva, neve, ghiaccio e condizioni meteorologiche possono modificare sensibilmente la difficoltà dell'escursione.

Il Saccarello nelle diverse stagioni

Il Saccarello cambia aspetto con il passare delle stagioni, offrendo paesaggi ed esperienze differenti durante tutto l'anno. In primavera, con lo scioglimento della neve, i 

Il Monte Saccarello cambia aspetto con il passare delle stagioni, offrendo paesaggi ed esperienze differenti durante tutto l'anno. In primavera, con lo scioglimento della neve, i prati d'alta quota tornano lentamente a colorarsi e la fioritura dei rododendri aggiunge vivaci note di colore al paesaggio. L'estate è probabilmente il periodo più favorevole per vivere il Saccarello a piedi: i pascoli sono verdi, le giornate più adatte alle escursioni e i sentieri permettono di raggiungere le quote più elevate e godere dei grandi panorami sulle Alpi Liguri e verso il Mediterraneo. In autunno, invece, i colori della vegetazione cambiano soprattutto alle pendici della montagna, dove il foliage crea suggestivi contrasti con i paesaggi più aperti delle quote superiori. Con l'arrivo dell'inverno, infine, il Saccarello cambia completamente volto: la neve ricopre i pascoli e i sentieri, trasformando la montagna in un ambiente più severo e rendendo le escursioni decisamente più impegnative.

L'estate è probabilmente il periodo più semplice per scoprire il Monte Saccarello a piedi. I pascoli d'alta quota offrono un ambiente completamente diverso dalla costa ligure. Il verde dei prati, il vento sui crinali e l'assenza dei rumori delle località turistiche creano un'atmosfera quasi alpina. È anche il momento ideale per combinare l'escursione con una visita ai borghi della Valle Argentina. Triora, celebre per la sua storia legata alle streghe, può diventare una tappa naturale del viaggio, così come Molini di Triora e gli altri piccoli centri della valle.

Dalla montagna al mare

Il vero valore del Monte Saccarello sta forse proprio nella sua posizione. Dalla costa di Sanremo e della Riviera dei Fiori si raggiunge in relativamente poco tempo un ambiente di alta montagna, con quote superiori ai 2.000 metri. È una delle caratteristiche che rendono il Ponente Ligure particolarmente interessante per il turismo outdoor: nello stesso viaggio è possibile non solo andare al mare, pedalare lungo la costa, camminare tra gli uliveti o visitare un borgo medievale, ma anche fare trekking sui monti delle Alpi Liguri. Il Monte Saccarello rappresenta perfettamente questa Liguria verticale, dove il Mediterraneo e la montagna convivono a pochi chilometri di distanza.

Un'escursione da vivere lentamente

Raggiungere il Monte Saccarello non significa semplicemente conquistare la cima più alta della Liguria. È un modo per conoscere una parte del Ponente ancora legata alla montagna, alla pastorizia, ai percorsi storici e ai piccoli borghi dell'entroterra. Per chi ama il trekking, è una delle destinazioni da inserire in un viaggio dedicato alla Liguria outdoor. Per chi invece arriva dalla costa, può diventare una giornata completamente diversa: lasciare il mare alle spalle e salire fino a dove il paesaggio cambia, l'aria si fa più fresca e la Riviera dei Fiori appare lontana, sotto lo sguardo delle Alpi. È qui, sul Monte Saccarello, che si scopre uno dei volti più sorprendenti e meno conosciuti della Liguria.

Tour Operator - Travel Agency - Ospitalità - DMC - Guide - gestione e consulenza IAT Liguria e Costa Azzurra

Ligurian Life srls

Dove siamo